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L'ASSOCIAZIONE
CASACONSUM
STATUTO NAZIONALE

COSTITUZIONE – SEDE – FINALITA’
Art. 1
E’ costituita con sede in Roma, Via San Nicola da Tolentino n° 21, l'"Associazione nazionale per la tutela della casa e dei consumatori (in sigla CASACONSUM)".
L’Associazione, che non ha finalità di lucro, ha come scopo esclusivo la tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti e in particolare – oltre al diritto alla salute, al diritto alla sicurezza ed alla qualità dei prodotti, al diritto ad una informazione adeguata e ad una pubblicità corretta, al diritto alla correttezza, trasparenza ed equità dei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi, al diritto alla erogazione dei servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza, al diritto a ricevere assistenza e sostegno per la stipula di mutui con banche ed enti finanziatori – dei diritti relativi a tutti i rapporti economici sulla casa di abitazione, nessuno escluso.
L’Associazione si ispira ai principi della partecipazione democratica, della solidarietà e promozione sociale, dell’autonomia e responsabilità e ai principi su cui è fondata l’Unione Europea.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 2
CASACONSUM esercita le proprie attività secondo gli indirizzi deliberati dai propri organi statutari per le finalità indicate nell’art. 1 del presente Statuto, nell’ambito delle legislazioni comunitarie, nazionale e regionale.
CASACONSUM può sottoscrivere accordi o convenzioni con soggetti pubblici e privati, nazionali, europei ed internazionali e creare alleanze e partnership funzionali con altri organismi o associazioni per la realizzazione di progetti comuni.

Art. 3
CASACONSUMarticola la propria struttura nei livelli nazionale, regionale o territoriale e internazionale, sulla base di apposito Regolamento emanato dal Consiglio Nazionale.
Le strutture regionali e territoriali verranno costituite secondo i principi stabiliti dal presente statuto e dal regolamento previsto al comma precedente.

Art. 4
Nel perseguire gli scopi associativi, CASACONSUMin particolare opera per:

• promuovere una cultura associativa fra proprietari di abitazione ed in genere i consumatori ed utenti a vario titolo del bene casa che porti questi a porsi come interlocutori organizzati delle istituzioni, delle altre forze sociali, dei produttori ed erogatori di beni e servizi particolarmente immobiliari;
• favorire la partecipazione democratica degli associati attraverso momenti di studio, informazione, confronto, dibattito, sia all’interno che all’esterno dell’associazione, e trovare forme di coinvolgimento degli associati nell’elaborazione e nell’attuazione dei progetti e delle iniziative volte alla tutela collettiva dei consumatori ed utenti a vario titolo del bene casa;
• promuovere una cultura conciliativa per la risoluzione delle controversie immobiliari ed edilizie;
• promuovere l’informazione, la formazione e l’educazione al consumo dei beni e dei servizi particolarmente immobiliari attraverso la pubblicazione di riviste, agenzie di informazione, guide informative ed altresì attraverso ricerche, studi, test, sondaggi, osservatori, manifestazioni, convegni e corsi di formazione, in proprio o per conto o in collaborazione con soggetti pubblici e privati;
• tutelare gli interessi economici e giuridici dei consumatori in genere e degli utenti a vario titolo del bene casa, in particolare ricorrendo agli strumenti della costituzione di parte civile nel processo penale, della costituzione nel processo civile e amministrativo; della trattativa, nonché alle azioni e ai ricorsi in sede amministrativa e giurisdizionale – individuali e collettivi - al fine di ottenere un uso corretto dei mezzi pubblicitari, di eliminare forme di pubblicità ingannevole, di garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti immobiliari e dei beni di consumo relativi alla casa, di evitare l’inserimento e di accertare l’inefficacia delle clausole vessatorie nei contratti dei consumatori, di eliminare ogni pratica contrattuale, commerciale ed economica scorrettaed abusiva, di far cessare gli abusi, le speculazioni e le frodi ed ogni altro atto e comportamento lesivo degli interessi dei consumatori, di ottenere forme riparatorie idonee a correggere ed eliminare gli effetti dannosi derivanti dagli atti e comportamenti lesivi degli interessi dei consumatorie degli utenti;
• promuovere, anche attraverso un’adeguata informazione, il controllo sociale dei servizi relativi alla casa, stimolarne una equilibrata diffusione, verificarne il livello qualitativo;
• rappresentare gli interessi dei consumatori-utenti a vario titolo del bene casa nei competenti organismi ai livelli territoriale, regionale, nazionale, comunitario ed internazionale;
• rivendicare una politica del consumo che divenga parte integrante della politica economica nazionale e comunitaria ed un’adeguata legislazione in materia di assistenza e tutela dei consumatori che preveda anche la presenza di strutture consultive e decisionali legittimate ad esprimere gli interessi degli utenti a vario titolo del bene casa nei confronti delle istituzioni;
• stabilire rapporti di collaborazione con altre associazioni, organizzazioni e comitati di consumatori operanti sul territorio nazionale e con le altre organizzazioni europee e internazionali di consumatori, per sviluppare un adeguato movimento dei consumatori;
• contrattare con enti, associazioni, imprese, istituzioni pubblici e privati normative e principi che assicurino adeguate informazioni, trasparenza e controllo ai consumatori-utenti e/o miglioramento della qualità del prodotto immobiliare;
• promuovere azioni per il controllo della qualità dei prodotti immobiliari e degli impianti relativi anche ai fini della sicurezza nonché dei beni di consumo della casa, a tutela della salute e della sicurezza;
• promuovere iniziative di informazione e di educazione per il consumo, per l’uso razionale dell’energia e lo sviluppo delle energie alternative, nella salvaguardia dell’ambiente;
• promuovere osservatori per rilevare la qualità, i prezzi e le tariffe dei beni di consumo e servizi relativi alla casa; promuovere gruppi d’acquisto collettivi; stipulare accordi e convenzioni che consentano concreti risparmi o altre convenienze per gli associati; promuovere la mobilitazione dei consumatori-utenti e ogni altra azione utile ad affermare gli interessi degli utenti a vario titolo del bene casa;
• promuovere strutture di servizio per l’espletamento dell’attività dell’associazione;
• il diritto all’educazione al consumo responsabile, il diritto all’educazione e all’uso del denaro per prevenire il fenomeno del sovraindebitamento e dell’usura nei mutui casa.

Tra gli scopi dell’associazione rientrano in particolare:

• tutelare con ogni forma e in ogni sede, sia collettivamente che individualmente, i diritti di tutti coloro che, acquistando la proprietà della casa, intendono attuare il più ampio diritto all'abitazione rappresentandoli sia a livello nazionale che internazionale nei confronti delle pubbliche amministrazioni, delle organizzazioni politiche, sindacali ed economiche, delle associazioni di categoria e di settore;
• garantire la piena valorizzazione del risparmio investito nella proprietà immobiliare nell'ambito della tutela del diritto all'abitazione;
• favorire tra gli utenti a vario titolo del bene casa, l'esercizio della convivenza civile, della tolleranza e la realizzazione e composizione degli interessi individuali in un contesto comune, nonché la loro partecipazione alla realizzazione e al mantenimento di condizioni di decoro e di qualità dei complessi in cui vivono e delle città;
• promuovere iniziative per la riforma dell'attuale quadro normativo nella direzione di una più specifica tutela dei proprietari-utenti casa, con particolare riferimento, seppur a titolo esemplificativo, alla riforma della legislazione in materia di condominio; di tutela normativa degli acquirenti di immobili; alla revisione della fiscalità immobiliare; alla attuazione in Italia della disciplina comunitaria in materia di multi-proprietà nelle sue diverse forme; a promuovere iniziative atte a favorire la composizione di dissidi e controversie fra proprietari-utenti inerenti la gestione dei servizi comuni, all'utilizzazione delle parti comuni e alle regole di convivenza, favorendo l'istituzione di sportelli di conciliazione e di camere arbitrali; a sviluppare tutte le descritte iniziative a tutela dell'utenza, coordinandole nell'ambito di quelle assunte dalle associazioni che operano a tutela degli utenti e dei consumatori; a favorire la ricerca e lo studio sui temi oggetto delle proprie iniziative, sia mediante l'istituzione di un Centro Studi, sia avvalendosi di Centri Studi esterni all'Associazione.

L'Associazione potrà altresì promuovere l'istituzione di borse o assegni di studio, organizzare convegni o seminari, istituire scuole per la formazione di utenti e operatori in materia di gestione immobiliare, promuovere la pubblicazione di monografie e/o periodici, costituire banche-dati inerenti documentazione normativa, giurisprudenziale e tecnica sulle problematiche dei proprietari utenti.
L’Associazione non potrà in alcun caso svolgere attività diverse da quelle sopra descritte, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse.

SOCI

Art. 5
I soci si distinguono in:

• soci fondatori: coloro che hanno stipulato l’atto costitutivo;
• soci onorari: coloro che sono proclamati tali dal Congresso nazionalesu proposta del Consiglio nazionale e sono scelti tra coloro che si siano meritoriamente distinti nelle attività rientranti nelle finalità dell’associazione;
• soci ordinari: le associazioni aderenti al momento della costituzione di CASACONSUM, ovvero coloro persone fisiche o giuridiche,che richiedono e siano ammessi all’associazione per deliberazione del Comitato Esecutivo Nazionale.

Ogni iscritto in regola con i versamenti delle quote annuali partecipa alla vita sociale e ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e per la nomina delle cariche sociali; tuttavia, all’atto dell’iscrizione, ciascun iscritto può liberamente decidere di rinunciare alla partecipazione alla vita sociale e di usufruire soltanto delle attività di assistenza e informazione della CASACONSUM. In tal caso avrà la qualifica di socio aggregatoe pagherà una quota inferiore a quella minima stabilita dal Consiglio nazionale.
Possono essere soci associazioni, movimenti, leghe, circoli, gruppi organizzati purchè i loro scopi si richiamino agli interessi dei consumatori, dei cittadini, degli utenti e non siano in contrasto con le finalità di CASACONSUM. La rappresentanza dei soci collettivi nella vita associativa viene regolata da apposite convenzioni approvate dal Consiglio nazionale.
Salvo quanto disposto al precedente co. 2 per i soci aggregati, ogni socio:

1. partecipa a tutte le attività e fruisce dei servizi di CASACONSUM;
2. partecipa ad ogni manifestazione e sostiene le iniziative della vita associativa.

Art. 6
L’associazione richiede che ogni socio adempia ai seguenti doveri:

1. operare attivamente per affermare i principi, le idee, gli indirizzi e le iniziative promosse da CASACONSUM;
2. partecipare alle riunioni e alle manifestazioni dei consumatori, collaborando all’elaborazione delle decisioni, nonché alla formulazione e realizzazione di tutte le iniziative ed attività approvate dagli organi statutari;
3. versare regolarmente i contributi associativi secondo le indicazioni e le norme fissate dagli organi competenti;
4. osservare e adempiere alle decisioni contenute nello Statuto, Regolamenti e delibere degli organi.

Art. 7
Gli associati cessano di far parte di CASACONSUM per decesso, recesso, esclusione o scioglimento dell’organizzazione aderente o associata.

Art. 8
L'associato può sempre recedere dall'associazione se non ha assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al comitato esecutivo e ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purchè sia fatta almeno tre mesi prima.

Art. 9
L’associato, oltre ai casi previsti dalla legge, può essere escluso quando:

• non osserva le disposizioni dello Statuto e del Regolamento, oppure le deliberazioni legalmente prese dagli organi;
• in qualunque modo danneggia o tenta di danneggiare gli interessi di CASACONSUM;
• quando esercita in proprio o entrando a far parte di altre organizzazioni, attività in contrasto con CASACONSUM.

L’esclusione viene deliberata dal Comitato esecutivo. Contro di essa è ammesso ricorso al Consiglio nazionale entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione.

Art. 10
Nel caso di recesso, esclusione o scioglimento, l’associato che cessa di far parte di CASACONSUM non ha diritto alla restituzione della quota sociale versata.

ORGANI

Art. 11
Sono organi nazionali:

1. il Congresso nazionale;
2. il Consiglio nazionale;
3. il Comitato esecutivo;
4. il Presidente;
5. il Collegio dei revisori.

Per i componenti degli organi della Associazione si applica il disposto degli artt. 2 e 3 del decreto del Ministero del Tesoro del 6 agosto 1996.

Art. 12
Il Congresso nazionale è il massimo organo deliberante di CASACONSUM. Esso è costituito dai rappresentanti dei soci espressi dalle strutture e associazioni aderenti e dai rappresentanti dei soci individuali delegati su base regionale, secondo modalità e criteri definiti dal Consiglio, in misura comunque non inferiore a un delegato ogni 500 (cinquecento) soci o frazione di 500 (cinquecento), regolarmente iscritti alle associazioni territoriali, secondo le disposizioni di un emanando regolamento.
Il congresso ha tutti i poteri per conseguire le finalità sociali ed in particolare:

1. elegge il presidente ei componenti del Consiglio nazionale di cui all’art. 13 lett. a);
2. fissa gli indirizzi programmatici dell’attività di CASACONSUM per il quadriennio successivo.

Il Congresso si riunisce:

• in sessione ordinaria, ogni quattro anni per trattare gli argomenti indicati precedentemente sub 1) e 2);
• in sessione straordinaria, qualora ne sia fatta richiesta da almeno i due terzi dei componenti del Consiglio nazionale.

Art. 13
Il Consiglio nazionale dell’Associazione è composto:

• da 20 (venti) a 51 (cinquantuno) componenti eletti dal congresso;
• da 1 (uno) rappresentante per ogni regione associativamente costituita e operante.

Il Consiglio nazionale elegge al suo interno su proposta del Presidente i componenti del Comitato esecutivo, tra cui i Vice presidenti.
Il Consiglio nazionale si riunisce di regola due volte l’anno.
Il Consiglio nazionale quale organo deliberativo permanente:

• formula il programma annuale dell’Associazione sulla base delle direttive approvate dal Congresso;
• approva i bilanci preventivi e consuntivi predisposti dal Comitato esecutivo e le relative relazioni; delibera l’entità delle quote associative;
• convoca il Congresso nazionale;
• istituisce, su proposta del Comitato esecutivo, i settori, i servizi e gli uffici stabilendone le attribuzioni;
• approva, su proposta del Comitato esecutivo, il Regolamento di cui all’art. 3;
• elegge i componenti del Collegio dei revisori dei conti dei conti;
• delibera a maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei presenti eventuali cooptazioni di membri motivata da esigenze di rappresentanza territoriale o settoriale; il numero dei membri cooptati non può essere superiore al 20% (venti per cento) dei componenti eletti. Il numero dei membri eletti dal Congresso deve comunque essere superiore al numero dei membri facenti parti del Consiglio nazionale a qualsiasi altro titolo;
• approva il regolamento per la partecipazione dei soci aderenti e/o affiliati al Congresso;
• detta i criteri per la ripartizione di eventuali proventi da destinare alle attività promozionali o ai servizi di cui all’art. 20, lett. c ed e.

Le associazioni aderenti ad CASACONSUM non sono legittimate a proporre azioni giudiziarie a tutela di interessi collettivi diffusi in nome e per conto di CASACONSUM.
Tale legittimazione spetta esclusivamente al Comitato esecutivo di CASACONSUM e alle rappresentanze regionali, anche su delega del Comitato stesso.

Art. 14
Il Comitato esecutivo è costituito da 15 (quindici) componenti di cui almeno tre rappresentanti dei soci fondatori e dei soci onorari.
Il Comitato esecutivo dura in carica quattro anni e le sue deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti che rappresentino almeno la metà dei partecipanti e può delegare compiti o attribuzioni agli altri organi statutari. Il Comitato esecutivo è convocato dal Presidente o, in sua mancanza, da uno dei tre Vice Presidenti.
Il Comitato esecutivo:

• esamina e coordina le iniziative sulle politiche del consumismo nei confronti delle Istituzioni e delle controparti;
• esamina e coordina nell’ambito delle scelte del Consiglio nazionale lo stato dell'attività operativa dell’associazione ed il suo raccordo con le strutture e le attività regionali/territoriali;
• impegna l’Associazione nei confronti di terzi e prende tutte le misure atte ad assicurare il normale funzionamento dell’Associazione, per l’attuazione dei programmi di attività, per lo svolgimento di ricerche o studi e per la preparazione di documentazione e di quanto altro sia utile o necessario, costituisce appositi uffici/settori/servizi comunque denominati operativi nei vari campi di attività dell’Associazione e potrà avvalersi di collaborazioni tecnico-scientifiche per l’espletamento dell’attività dell’Associazione;
• determina le modalità di funzionamento e approva le convenzioni con terzi.

Inoltre il Comitato esecutivo:

• propone all’approvazione del Consiglio nazionale il regolamento attuativo dello Statuto, le eventuali sue modifiche, la convocazione del congresso;
• predispone i regolamenti speciali relativi al funzionamento dei servizi dell’Associazione;
• convoca il Consiglio nazionale, determinandone l’ordine del giorno;
• predispone i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all’approvazione del Consiglio nazionale;
• delibera le variazioni di bilancio, le eventuali riserve e la destinazione di nuove entrate;
• determina l’entità e modalità delle contribuzioni dovute dalle strutture dell’associazione agli organi centrali, nonché le quote associative annuali o periodiche da ratificare dal Consiglio nazionale;
• autorizza il Presidente ad accettare lasciti, donazioni, eredità, legati, atti di liberalità, sovvenzioni e contributi non in contrasto con le finalità dell’Associazione;
• decide l’azione o la costituzione in giudizio dell’associazione, delegando il Presidente o altro componente del Comitato esecutivo a sottoscrivere la procura; tale sottoscrizione impegna l’Associazione processualmente e nei confronti dei terzi;
• ratifica i provvedimenti assunti dal Presidente in via d’urgenza;
• nomina i responsabili dei settori/servizi/uffici operativi, dei Comitati tecnico-scientifici, sceglie collaboratori ed esperti;
• determina i rappresentanti dell’Associazione presso Comitati consultivi o decisionali di organismi pubblici o istituzionali;
• determina i dirigenti e i responsabili periferici in assenza o nelle more della costituzione degli organi.

Art. 15
I Comitati tecnico-scientifici possono essere istituiti dal Consiglio nazionale per settori di attività specifici.
Essi sono composti da un minimo di tre membri nominati dal Comitato esecutivo, tra cui uno con funzioni di presidente scelto tra i componenti del Comitato medesimo.
Il Presidente del CTS sottoscrive gli atti e tutto quanto occorra per l’esecuzione delle delibere.
I verbali del Comitato tecnico-scientifico devono essere riportati in apposito registro nel quale i membri dissenzienti hanno diritto di verbalizzare il proprio parere.

Art. 16
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, e la sua elezione deve risultare dal verbale della riunione del Consiglio nazionale che lo ha eletto.
Oltre ai compiti e funzioni previsti nel regolamento attuativo dello statuto, il Presidente:

• presiede e coordina il Consiglio nazionale;
• convoca, presiede e coordina il Comitato esecutivo;
• coordina l’attività dell’Associazione ed è preposto ai rapporti esterni;
• delega per singoli atti o categoria di essi i membri del Comitato esecutivo e nomina i responsabili dei settori, collaboratori ed esperti;
• accetta da soggetti pubblici e privati lasciti, donazioni, eredità, legati, atti di liberalità, sovvenzioni e contributi non in contrasto con le finalità dell’Associazione, previa autorizzazione del Comitato esecutivo.

In assenza del Presidente o per motivato impedimento, i poteri ad esso conferiti sono esercitati dal Vice Presidente delegato.

Art. 17
Il Collegio dei revisori è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti eletti dal Consiglio nazionale.
Il Collegio elegge al suo interno il Presidente e rimane in carica un quadriennio; i suoi membri possono essere rieletti.
I revisori possono partecipare alle riunioni del Comitato esecutivo, a quelle del Consiglio nazionale e al Congresso, limitatamente alle materie di loro competenza.

STRUTTURE TERRITORIALI

Art. 18
CASACONSUM funziona a livello decentrato (regionale, provinciale e locale) attraverso l’apertura di sportelli a cura delle associazioni aderenti o associate ai sensi dell’art. 5, co. 3.
I singoli organismi di rappresentanza di CASACONSUM a tale livello sono scelti dal Consiglio nazionale su proposta delle associazioni di cui al comma precedente.
Nella fase transitoria la tessera delle associazioni predette funge anche da tessera di CASACONSUM, previa espressa accettazione da parte dei soci di esse.
Il Congresso nazionale disciplinerà l’organizzazione territoriale e regionale di CASACONSUM secondo i seguenti principi:

• funzionamento come struttura decentrata di CASACONSUMregionale o nazionale;
• costituzione di un’associazione con uno statuto conforme a quello nazionale;
• attività territoriale diretta e coordinata da un responsabile nominato, per il primo periodo, dal Presidente della struttura nazionale di CASACONSUM.

Possono far parte di CASACONSUM territoriale anche i gruppi di acquisto, comitati, leghe, associazioni che si formano a livello territoriale, in singoli enti o in strutture ed impresa di servizio finalizzati alla tutela del consumatore.

FINANZA – PATRIMONIO

Art. 19
L’esercizio finanziario della Associazione corrisponde all’anno solare.
I bilanci consuntivi e preventivi devono essere approvati dal Consiglio Nazionale di norma entro il mese di aprile di ogni anno.

Art. 20
Per il raggiungimento degli scopi previsti all’art. 4 e per quanto altro è ritenuto utile per il migliore conseguimento degli stessi,CASACONSUM si avvale, senza scopo di lucro:

• delle quote associative individuali riscosse con rimessa diretta, per delega o su convenzione o in qualsiasi altra forma;
• dei contributi degli Enti locali, della Regione, dello Stato, delle organizzazioni comunitarie, europee e internazionali;
• delle risorse provenienti da progetti, studi, pubblicazioni, sondaggi, documentazioni, ricerche e quant’altro realizzato per conto degli aderenti e di terzi, istituzioni pubbliche od organismi privati;
• dei proventi ricavati da sottoscrizioni, contributi ordinari e straordinari, pubblici o privati, o da lasciti, donazioni, eredità, legati o atti di liberalità;
• di ogni altra entrata proveniente in ragione dei servizi prestati o dei fini perseguiti.

Art. 21
Il patrimonio è costituito dai beni mobili ed immobili di cui l’Associazione è proprietaria o titolare a qualsiasi titolo, e di tutti gli altri beni su cui vanti diritto.
I singoli associati o gruppi di associati o le associazioni aderenti a CASACONSUM non possono chiedere la divisione del fondo comune né pretendere, in caso di recesso, quota alcuna a qualsiasi titolo, anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati per tutto il periodo di esistenza diCASACONSUM.

Art. 22
L’Associazione risponde di fronte ai terzi ed all’autorità giudiziaria esclusivamente delle obbligazioni assunte dal Comitato esecutivo nazionale, con esclusione delle obbligazioni assunte dalle proprie strutture regionali.

Art. 23
Le organizzazioni regionali e territoriali o di settore e le persone che le rappresentano sono responsabili per le obbligazioni assunte e non potranno per qualsiasi titolo o causa, e in specie per il fatto dell’adesione aCASACONSUM o della dipendenza da essa, chiedere d’essere sollevate dalle stesse.

Art. 24
Il Comitato esecutivo ha facoltà di verifica dei bilanci delle strutture regionali e territoriali.
Eventuali controlli di natura amministrativa o interventi di natura finanziaria disposti nei confronti o a favore delle strutture territoriali, costituiscono normale attività d’assistenza propria dell’Associazione, senza assunzione di corresponsabilità.

SCIOGLIMENTO

Art. 25
Il Consiglio nazionale, venuti a mancare i presupposti che hanno dato origine a CASACONSUM, nè può proporre lo scioglimento.
Lo scioglimento dell’Associazione è deciso esclusivamente dal Congresso nazionale con la maggioranza di 3/4 (tre quarti) degli aventi diritto al voto.
In caso di scioglimento o liquidazione dell’associazione, il patrimonio sarà devoluto nei modi stabiliti dallo stesso Congresso, in ottemperanza alle norme vigenti.
Per quanto attiene ai contributi statali eventualmente ricevuti per la prevenzione alla lotta all’usura, si applicherà quanto disposto dall’art. 10, co. 2, del DPR n. 315/1997 (regolamento di attuazione della legge n. 108/1996 – art. 15).

MODIFICHE STATUTARIE

Art. 26
Le modifiche al presente Statuto sono deliberate dal Congresso nazionale con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei votanti che rappresentino almeno la maggioranza degli aventi diritto al voto.
Le modifiche di cui all’art. 7 dell’atto costitutivo nonché quelle di semplice adeguamento ad obblighi di legge, deliberate dal Consiglio nazionale con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei votanti che rappresentino la maggioranza degli aventi diritto al voto, saranno ratificate, alla prima riunione del Congresso con le modalità di cui al co 1.

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Art. 27
Per quanto non contemplato dal presente Statuto valgono le leggi vigenti in materia.
Le strutture regionali e territoriali dovranno attenersi alle norme contenute nel presente Statuto e provvedere di conseguenza ad adeguare ad esse i propri Statuti.
Le norme degli Statuti e dei regolamenti periferici in contrasto con il presente Statuto sono inefficaci nei confronti di CASACONSUM nazionale, degli associati e di terzi.
La competenza a dichiararne la inefficacia è del Consiglio nazionale.
In via transitoria tutti gli organi nominati, sia nazionali che territoriali, dureranno in carica per quattro anni, e comunquesino alla celebrazione del primo Congresso.
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